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Techiniche di base

Ricreare L'acqua

Dopo la breve descrizione del prodotto E-Z water della wooldland Scenics pubblicato sul N°6 di Tutto Modellismo, con questo articolo ne approfondiamo l’uso, soprattutto grazie ad un abile modellista che ha creato un apposito plastico per testarne le caratteristiche e scoprirne gli interessanti effetti ottenibili con solo un po’ di praticità.

RIPRODURRE L’ACQUA
Nei paesaggi è molto facile trovare zone con acqua, quali fiumi, torrenti, laghi, stagni, pozze, ecc. ma la loro buona riproduzione ha sempre causato molti problemi ai modellisti soprattutto per la difficoltà di reperire materiale che desse un effetto naturale. Gli ingegnosi realizzatori di plastici hanno provato ad utilizzare acqua vera, ma essa diveniva ben presto stagnante ed evaporava; era inoltre assai difficile sistemarla “proprio” dove si voleva.

Vetri, specchi, plexiglass, resine mono e bi componenti, ecc. sono tutti usati per imitare l’acqua, a volte con risultati pregevoli, ma con difficoltà di utilizzo e soprattutto senza la possibilità di apportare facilmente delle modifiche. Con la comparsa della E-Z Water, invece nuove e, inaspettate possibilità si aprono ai modellisti, che con questo particolare possono cimentarsi in realizzazioni di notevole realismo.
A parte gli effetti ottenibili, molti ancora da scoprire data la giovane età del prodotto, l’unica limitazione sembra essere quella del calore, poiché l’E-Water va versata a caldo sul plastico, ma riteniamo che con le opportune cautele anche questo ostacolo possa essere facilmente superato.

Caratteristiche dell’E-Z Water
Questo nuovo prodotto della woodland scenics appare sotto forma di piccoli cristalli leggermente ambrati, che devono essere liquefatti a caldo e versati nella zona del plastico appositamente preparata. L’E-Z Water è un prodotto non tossico.

E’ particolarmente adatto alla riproduzione di zone con “acqua corrente” quali, fiumi, torrenti e ruscelli. E molto facile da usare, perché non c’è nulla da misurare o miscelare, e inoltre solidifica rapidamente. Richiede solo alcune precauzioni dovute al fatto che si manipola una sostanza calda. Eventuali imperfezioni o graffi possono essere facilmente riparati con l’ausilio di phon ad aria calda o, in caso di notevoli spessori da liquefare, di una piccola pistola termica.


Operazioni preliminari
Dopo aver creato le linee generali del plastico si possono predisporre le zone dove realizzare specchi d’acqua, lasciando piatte quelle dove sistemare laghi stagni e porti, mentre fiumi e torrenti scorreranno in vallate, fra colline e montagne . naturalmente, tutto questo sarà ideato durante la preparazione del terreno.

Occorrerà tagliare i contorni con un taglierino, aggiungendo poi strisce di garza imbevute di gesso e costruendo rialzi e banchine sempre con materiale non sensibile al calore (woodland scenics consiglia i suoi prodotti Cloth e Lighweight Hydrocal). E’ necessario accertarsi che tutti i materiali usati per il paesaggio siano completamente asciutti prima di colare E-Z Water.



PREPARAZIONE DELLE SUPERFICI
In primo luogo è necessario completare tutta la struttura del terreno prima di aggiungere E-Z water, dato che il prodotto, per diventare fluido, deve essere scaldato ad una temperatura abbastanza elevavate occorre, tenendo presente questo fatto, non versarlo direttamente su materiali come polistirolo espanso o comunque materiali sensibili al calore, l’esatta procedura (che consente anche di prevenire il formarsi  delle bolle d’aria) è quella di sigillare accuratamente l’area sottostante prima di versare l’E-Z Water.

A questo scopo, occorre spalmare uno spesso strato di stucco (Woodland Scenics consiglia il prodotto Flex Paste) sulle’intera zona e lasciare poi asciugare completamente., È indispensabile accertarsi di aver chiuso bene anche le più’ piccole screpolature e i buchi: infatti, anche se minimi, essi possono provocare risalite di bolle d’aria.

COLORAZIONE DELLE ZONE D’ACQUA
Poiché il fondo di stucco, quando è asciutto, è bianco, e la E-Z Water è trasparente e praticamente incolore, è necessario aggiungere del colore al fondo in modo che “l’acqua ne acquisti la tonalità con un risultato molto realistico”.

Infatti, se l’acqua che sgorga dai rubinetti casalinghi totalmente incolore, lo stesso non avviene per quella che si trova nell’ambiente naturale che è raramente pura. l’acqua dei laghi, degli stagni, dei mari, è sovente sporca con alghe e microorganismi che le danno vari colori.

Essa inoltre riflette il colore del cielo, e a volte è coperta di detriti; se ci pensiamo, bene, ci possiamo ricordare di aver visto acqua blu, verde, marrone, nerastra, grigia, biancastra o rossiccia, o addirittura con varie combinazioni di questi colori disposti a chiazze, senza dimenticare le correnti che animano anche il più piccolo specchio d’acqua e che apportano tonalità variegate alla sua superficie.

Occorre quindi dipingere la superficie della zona da ricoprire con “l’acqua” con dei colori degradanti ( i più scuri verso il fondo) secondo la tonalità desiderata. Ampie zone di acqua profonda, come laghi, porti e mari, sono più verosimili co l’impiego di un colore blu-verde scuro, possibilmente utilizzando i colori acrilici. Un po’ di colore nero può essere aggiunto nelle zone che si vogliono far apparire più profonde.

Dei materiali inerti (woodland scenics consiglia i prodotti turf e Coarse turf) possono essere appoggiati sul fondo, senza incollarli se si desidera rappresentare dei frammenti che galleggiano in superficie; quando la E-Z water sarà stata versata, i materiali depositati sul fondo risaliranno in superficie dove rimarranno fissati durante il raffreddamento del prodotto.

Sono invece da scartare i materiali che possono contenere umidità e sacche d’aria come bastoncini frammenti di foglie, poiché possono generare bolle d’aria che rimangono incorporare nell’E-Z water.

La vegetazione lungo le rive può essere sistemata prima di versare il prodotto, ma occorre accertarsi in precedenza che resista al calore generato dal fluido.
Lo stesso va detto per gli oggetti (barche ponti) e per i figurini che si vogliono far figurare immersi parzialmente nell’acqua, perché se non resistono al calore potrebbero danneggiarsi (E-Z water è un prodotto che richiede qualche sperimentazione per poter dare il meglio delle sue proprietà).


Come colare l’E-Z water
Versare i granuli di E-Z water in un recipiente pulito e asciutto (che risulterà non utilizzabile ad altri scopi), tenendo presente che i residui saranno poi difficili da esportare. Può anche essere usato un pentolino con rivestimento in Teflon, da cui è più facile asportare i residui con l’aiuto di un bastoncino. Usate un contenitore di grandezza appropriata alla quantità di granuli che desiderate sciogliere, in modo da sprecarne la minima quantità.

Ponete il contenitore su una fonte di calore (ad esempio, un fornelletto elettrico) e sciogliete velocemente i granuli ad alta temperatura (circa 400°C); se si creano dei fumi, questi indicano che E-Z water è troppo calda benché questo fatto non sia pericoloso, la temperatura dovrà essere ridotta. Procuratevi un utensile di metallo (mai di plastica!), come un vecchio cucchiaio o un’asticella metallica, per rimescolare dolcemente il prodotto.

Questo vi aiuterà a distribuire meglio il calore e faciliterà lo sciogliersi veloce dei granuli.
Attenzione: è particolarmente difficile pulire dai residui dell’E-Z water i becchi del fornello a gas o le piastre elettriche o il forno; inoltre, il materiale liquido è sufficientemente caldo da scottare la pelle: adottate quindi le precauzioni necessarie e indossate guanti di protezione di pelle.
Appena i granuli si saranno liquefatti colate subito il prodotto nell’area precedente predisposta. Se “l’acqua” dovesse diventare solida prima di essere colata, è possibile riscaldarla nuovamente per renderla fluida.

E-Z water indurisce in pochi minuti in relazione alla profondità che si vuole ottenere. Con un pacco di E-Z water si può coprire all’incirca un cerchio di 35 cm di diametro, con una profondità di circa 3 mm. In molti casi, è sufficiente versarne uno spessore non superiore ai ¾ mm basta un’attenta osservazione del terreno che riceve l’acqua sintetica per verificare se i bordi siano sufficienti a contenere questa quantità.
Modifiche e sistemazione dell’E-Z water
Per eliminare le bolle d’aria e riparare qualche screpolatura, si può usare un comune phon ad aria calda o una pistola termica (quest’ultima va usata con molta cautela), tenendo l’utensile a circa 15 m dalla superficie dell’acqua e facendolo ruotare in continuazione, in modo da liquefare nuovamente la superficie e far risalire le bolle d’aria.

Lo stesso dicasi per riparare rotture o screpolature: gli spigoli si fonderanno.
Se l’acqua si è raffreddata troppo velocemente, possono formarsi sui bordi degli arrotondamenti e degli ispessimenti, che si possono eliminare sempre con l’aria calda.

Effetti speciali
Sempre usando il phon ad aria calda possono essere apportate altre modifiche alla superficie dell’acqua. Dopo che essa si è indurita, ad esempio, si possono produrre onde o increspature soffiando l’aria calda tenendo l’apparecchio con una certa angolazione rispetto alla superficie.

Ulteriori effetti possono essere aggiunti incidendo la superficie indurita con un taglierino (il materiale è abbastanza tenero per essere facilmente inciso), o anche utilizzando un compasso con entrambe le punte metalliche e poi completando il tutto con un leggero soffio del phon, cosi da ottenere una serie di rilievi morbidi.
Così si possono creare cerchi concentrici per imitare il guizzo di un pesce, fuori dall’acqua o il tonfo di una pietra.

Con lo stesso sistema si possono ottenere le piccole onde di risacca sulla riva.
Infine un metodo particolarmente adatto per realizzare corsi d’acqua, come torrenti e cascatelle e simili, è quello di mettere direttamente i granuli di E-Z water nella zona preparata e fonderli poi con il phon: il prodotto fluido aggirerà i sassi affioranti e cadrà con naturalezza lungo la pendenza come avviene nella realtà.

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