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dipingere con aerografo

TUTORIAL > Tutto Modellismo (Tecn. avanzate)
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Tutto modellismo settembre 1999
Reallizzazione Alessandro Preti & Iuri Gilioli
Gothic Miniature Models

1 parte e 2 seconda parte

Dipingere Sarah con l'aerografo
aggiornato il 11.04.2019


In questo articolo, proponiamo un passo dopo
passo che mostra il montaggio e colorazione di un figurino in scala 1/6. Scoprirete tecniche nuove e interessanti per ottenere, grazie all'uso dell'aerografo, degli effetti che ricreano in modo davvero realistico trasparenze, morbidi contrasti e... calze di nylon
 
IL MODELLO
La protagonista di questo servizio è la prorompente Sarah, della ormai famosa Sexy Series realizzata dalla J.J. Models in una versione iperrealista, prodotta in tiratura limitata e numerata


- A sinistra: Il kit è composto di 6 pezzi di resina di semplice montaggio. Le scatole sono tutte numerate e prodotte in tiratura limitata
- A destra: I due pezzi principali del kit sono il busto e la vita, che andranno uniti solamente dopo averli completati con braccia e gambe


- Utilizzando un cutter si ripuliscono tutti i pezzi da eventuali sbavature e dalla resina in eccedenza


- Con della carta abrasiva molto fine si rifiniscono i particolari e si rendono opache le superfici
Il soggetto è decisamente osé (attenzione alle mogli!!!) ma il nostro interesse ricade in modo particolare sulla scala modellistica, nuova e ben lontana dalle dimensioni alle quali siamo abituati; si tratta della scala 1/6 (25 cm), molto usata negli USA e in Giappone e sempre più apprezzata anche in Italia.

Il kit è composto di 6 pezzi in resina facilmente lavorabili, ben realizzati e con minime sbavature sulle linee di giunzione. Per il montaggio del modello occorono alcune attrezzature indispensabili a ogni modellista: dalla carta abrasiva, colla a presa rapida, un cutter e dello stucco per modellismo; in questo caso è stato scelto il Magic Sculp, uno stucco epossidico bi componente estremamente versatile.

La prima fase della lavorazione del figurino consiste nel ripulire tutti i pezzi dalle linee di giunzione, asportando con il cutter la resina in eccedenza, facendo attenzione a non danneggiare le forme del modello.

- a sinistra: Le braccia vanno unite al busto nella posizione corretta, badando che il figurino appoggi correttamente sul piano di lavoro
- a destra: Dopo una accurata stuccatura delle giunzioni dei pezzi, si carteggia lo stucco in modo da uniformare le superfici


- a sinistra: L’unione dei pezzi è facilitata da dei perni che “bloccano” in posizione le parti
- a destra: Dopo aver incollato le gambe alla vita, si stuccano le giunzioni, facendo attenzione a non coprire i particolari, come il reggicalze.

Terminata questa operazione, si devono lavorare tutti i pezzi del kit con dello sgrassatore (si può utilizzare del comune detersivo per piatti), dopo di che occorre risciacquare bene e asciugare tutti i pezzi. A questo punto, come buon abitudine di ogni modellista, è consigliabile fare una prova a secco dell'unione di tutti i pezzi controllando la posizione del figurino in modo che gambe e braccia poggino perfettamente sul piano di lavoro.

La conformazione del kit che comprende su ogni pezzo dei perni rettangolari che bloccano i pezzi tra loro, rende quasi superflua, questa operazione, ma non si sa mai!. A questo punto si puo’ procedere con l’incollaggio dei pezzi unendo le gambe alla vita e le braccia al busto mediante una piccola quantità di colla ciano acrilica (data la tossicità e la pericolosità di questa colla, che aderisce istantaneamente all’epidermide, è indispensabile lavorare in un  ambiente areato Indossare guanti e occhiali di protezione). Prima di unire il busto con la vita, si effettua un ulteriore controllo sulla postura della figura, dopo di che si può procedere con la stuccatura delle zone di giunzione dei pezzi utilizzando lo stucco epossidico Magic Sculp.

Con una spatolina si fa penetrare bene lo stucco, all’interno delle giunzioni quindi, quando lo stucco è asciutto, si carteggia la zona con carta abrasiva fine, per rendere omogenee lisce le superfici a contatto. Si può scegliere di tenere le gambe staccate dal busto, così da poterle colorare con maggiore libertà, ma visto che le dimensioni del modello lo permettono, è possibile assemblarlo completamente e stuccarlo, per poter poi lavorare soltanto sulla colorazione.


- È consigliabile stendere una base di fondo prima di procedere con la verniciatura ad aerografo

A modello pulito e stuccato è preferibile stendere una base di primer spray in bomboletta, quello della Talken è ottimo in modo che sia possibile verificare la precisione della nostra pulitura ed avere una maggiore uniformità di colore del modello.

LA COLORAZIONE
Gli effetti più realistici, specialmente se da ricreare su superfici ampie, come quelle offerte da un modello in scala 1/6, si ottengono soprattutto grazie all’ausilio di un valido aerografo; in questa occasione è stato utilizzato un aerografo decisamente particolare, innovativo, tecnologicamente e meccanicamente assai avanzato, denominato “Colani 98”.

Si tratta di un aerografo di produzione tedesca distribuito in Italia dalla Conra-Bartoli, che con questa novità celebra nel migliore dei modi il suo ottantesimo anniversario.
E’ dotato, tra le varie particolarità di un impugnatura in materiale leggero, ergonomico e regolabile in lunghezza con uno o due anelli distanziatori, in modo da poter essere comodamente utilizzato anche da chi ha le mani piuttosto grandi.

Per dipingere questo modello sono stati impiegati i colori per  aerografo Pro Color della Hansa, ottimi è già filtrati in modo da eliminare il fastidioso problema dei grumi di colore che intasano l’aerografo; inoltre sono dotati di un dosatore che permette di evitare sprechi e di sporcare.


- a sinistra: La vaschetta di inserisce avvitandola sull’apposito supporto
- a destra: Dopo aver terminato la vaschetta con la pittura desiderata, l’aerografo è pronto per l’uso



- La particolare forma ergonomica di questo airbrush lo rende adattabile a ogni esigenza



- a sinistra: Il colore base è composto da una miscela di ocra, bianco e carnicino
- a destra: Si stende il colore di base su tutto il corpo, in modo omogeneo


- a sinistra: Occorre coprire con la base tutti i particolari del modello facendo attenzione a non lasciare qualche zona scoperta.
- a destra: La lumeggiatura si effettuano con l’aerografo, stendendo del colore piu’ chiaro sulle zone del corpo che si vogliono far risaltare.


- a sinistra: Particolare della lumeggiatura di una parte della spalla
- a destra: Si stendono le lumeggiature anche sulle gambe che verranno successivamente ricoperte dal colore che deve ricreare l’effetto delle calze di nylon





- Dopo aver steso i vari strati di colore per schiarire tutte le zone del corpo in luce, le sfumature devono risultare dolci e tenuii
La prima fase della colorazione consiste nello stendere, con una miscela di ocra, bianco e carnicino, un fondo omogeneo su tutto il modello.
Successivamente, alla stessa miscela si aggiunge qualche goccia di bianco, in modo da ottenere una tonalità più chiara, con la quale si applicano le lumeggiature, sempre ad aerografo. Si fanno cosi risaltare i punti di luce del modello, stando attenti a non stendere il colore là dove i vuole mantenere una tonalità più scura, perche in ombra.

No vi è un numero specifico di passaggi di colore da eseguire, in quanto occorre, tenere conto del risultato che si ottiene con ogni passaggio; in questo caso sono stati tre o quattro strati di colore per schiarire i punti in luce, ma tutto rimane a discrezione del modellista. Le lumeggiature si stendono su tutto il corpo del figurino, anche su quelle parti, come le gambe e le braccia, che successivamente verranno coperte con dell’altro colore per ricreare l’effetto delle calze in nylon e dei guanti.

La prima fare della colorazione del figurino si può dire  conclusa; si deve pertanto pulire l’aerografo con l’aiuto di qualche goccia di detergente (non tossico!): questa operazione risulta particolarmente veloce in quanto l’aerografo Colani dispone di un serbatoio svitabile e molto pratico, che semplifica notevolmente, l’operazione di pulizia.


- a sinistra: Le semplici attrezzature per realizzare la mascheratura del figurino: del nastro adesivo un paio di forbici, dei tovaglioli di carta e un taglia balsa, per aiutarsi nella copertura delle parti più difficili da raggiungere.
- a destra: Per attenuare la “forza adesiva” del nastro, lo si può attaccare più volte su un pezzo di stoffa; va benissimo anche il tessuto di una maglietta di cotone.



- a sinistra: Le prime zone da coprire direttamente con il nastro adesivo sono le parti di “confine” delle calze con la pelle.
- a destra: Si mascherano con attenzione anche le braccia, appena sopra la fine dei guanti dove si dovranno effettuare le sfumature con il bianco.



- a sinistra: Utilizzando le forbici si sagoma il nastro adesivo a piacere, in modo da semplificare il lavoro di mascheratura.
- a destra: Il nastro adesivo si “chiude” nelle parti piu’ difficili da raggiungere, grazie all’impiego della lama del taglibalsa (www.orlee.ch).



- a sinistra: Le successive mascherature di effettuano con il tovagliolo di carta applicato con il nastro adesivo
- a destra: La carta della mascheratura si attacca sopra quella che è già stata applicata in precendenza


- a sinistra: Occorre coprire con attenzione tutte le zone del figurino come busto e vita, in modo che non si sporchino con il bianco che verrà successivamente steso.
-  a destra: Ecco come si presenta Sarah “vestita” dalla mascheratura

Continuiamo, in questa seconda parte, con le fasi di colorazione di Sarah, Mostrandovi, le tecniche impiegate per realizzare gli effetti velatura sulle calze nylon e impiegando, anche per queste operazioni, l'aerografo indispensabile attrezzo di lavoro dei modellisti Alessandro Preti e Iuri della Gothic Miniatures Models

GLI EFFETTI VELATI
Siamo giunti, dopo aver descritto la composizione di questo paricolare figurino in scala 1/6 riproducente la sexy Sarah, alla stesura del colore base, il carnicino, impiegando l'aerografo "Colani98" e i colori acrilici Pro-Color della Hansa.

Come già accanato, dopo aver realizzato, con la stesura di varie mani di colore, le lumeggiature e le ombreggiature del colore  carne, è necessario pulire accuratamente l’ae Repulse. (7) G3M2 del Yokosuka Kokutai assegnato nel febbraio 1944 alle isole Marianne, una delle ultime zone dove il G3M venne impiegato estensivamente (8) G3M2, ancora del Yokosuka
Kokutai di base a Yokosuka destinato all'addestramento, marzo 1944. (9) L3Y2 (la versione aereo da trasporto del G3M2) aggregato al 221 (Caccia) Kokutai, metà del 1944 (10) G3M2 del Takao Kokutai con il 21° koku Sentai operante da Hanoi, Indonesia, marzo 1941 e (10a) lo stesso aereo visto dall'altoerografo. A questo punto occorre dipingere di nuovo le gambe e le braccia, per ricreare gli effetti velati tipici delle calze di nylon e dei guanti semitrasparenti  indossati dalla nostra Sarah. Per questo motivo, quando il colore già steso è bene asciutto, è necessario mascherare accuratamente le zone che non devono essere dipinte come la vite e il busto e il viso.

La suddetta mascheratura si realizza con del normale nastro adesivo in carta e dei tovagliolini; per essere sicuri che il nostro adesivo non danneggi il colore già steso, si diminuisce il suo “potere incollante” attaccandolo e staccandolo ad un panno. Le prime zone da mascherare sono i bordi di confine delle parti da dipingere, come la parte terminare della calze sulle gambe e dei guanti sulle braccia.

Per facilitare il delicato lavoro di mascheratura si modella opportunamente il nastro adesivo con un paio di forbici, in modo che, applicandolo nella forma desiderata o in vari pezzi separati, tutte le superfici da salvaguardare vengano coperte. Successivamente utilizzando sempre i tovaglioli di carta si coprono le superfici ampie; per realizzare questa mascheratura si applica del nastro su un bordo della carta; in modo che una parte dello scotch possa essere applicata sopra il nastro precedentemente incollato al modello.
In questo modo si copre tutto il modello facendo attenzione a non lasciare, qualche parte scoperta o dei “buchi” sugli strati della carta, per poter poi applicare il colore ad aerografo in tutta sicurezza. Terminata la mascheratura, passiamo alla colorazione delle calze; è stato scelto a questo scopo il bianco, al quale è stato aggiunto qualche goccia di perla, in modo da ottenere un effetto satinato tipico della calze nylon.

Si stende su tutta la superficie uno strato leggero e uniforme di colore tenendo l’aerografo a una distanza di 15-20 cm dal modello. Dopo aver ottenuto una colorazione omogenea, si passa a dipingere quelle zone meno “tirate” e quindi il colore appare più scuro, come, ad esempio, nella parte posteriore delle ginocchia e delle caviglie o nel contorno dei polpacci, ecc.
Occorre prestare particolare attenzione nella realizzazione di queste particolari, sia perché impiegando un aerografo e lavorando su superfici così limitate,




è facile “sconfinare” nelle zone che non si vogliono dipingere, sia perche se si insiste su una zona di potrebbe accumulare troppo colore e rovinare tutto il lavoro già eseguito. In ogni caso, specialmente per chi si trova alle prime realizzazioni con l’aerografo, non ci si deve scoraggiare se i risultati non sono soddisfacenti al primo tentativo. Terminata questa fase, è possibile dare il tocco finale, impiegando la tecnica del pennello asciutto per colorare con il bianco le pieghe delle calze, sul retro delle ginocchia e sulle caviglie; sempre a pennello si dipinge poi la parte superiore delle calze che riproduce il pizzo e la giarrettiera.


Successivamente si procede con lo stesso metodo, alla colorazione dei guanti. L’effetto finale,
oltre che essere estremamente realistico, risulta davvero entusiasmante per chi non ha mai lavorato su un modello di cosi grandi dimensioni; infatti uno dei maggiori vantaggi d i queste “big scale” è quello di poter lavorare nel dettaglio ogni parte del modello.


- A destra Sul braccio è già stata applicata la seconda mano di colore che evidenzia maggiormente le pieghe dei guanti

I PARTICOLARI
a questo punto si può dire che il lavoro più impegnativo si stato fatto si rimuove pertanto la mascheratura, lasciando soltanto quella sulla vita in modo da non rischiare di sporcare il modello durante le successive ultime fasi di pitturazione. Occorre dipingere le scarpe; si utilizza a questo scopo del colore crema per la suola e del bianco satinato o lucido per la scarpa. Dopo aver steso la base, con delle polveri di gesso, oppure sfumando il colore con l’aerografo, si può dare un aspetto “vissuto” alla suola della scarpa.




- sulla sinistra: Sulle gambe si stende la seconda mano di colore, insistendo maggiormente su quelle zone dove le calze risultano meno tese
- sulla destra: Infine con la tecnica del pennello asciutto, si evidenziano le pieghe piu’ accentuate del tessuto di nylon



- Il risultato ottenuto sulle gambe dopo la stesura della prima mano di colore bianco



La Sarah originale ha i capelli neri, pertanto si stende un fondo di nero a pennello, passando poi una leggera sfumatura di nero con una punta di perla con l’aerografo, per conferire maggiore lucentezza ai capelli. Infine si rifinisce il viso utilizzando delle polveri di gesso, stemperando su un foglio un gessetto blu, in modo da polverizzarlo, e passando poi il colore sopra l’occhio, così da creare l’effetto dell’ombretto.
Per dipingere le labbra si stende un fondo di rosso mattone scuro, coperto poi con un rosso più chiaro; si lascia sulle labbra un leggerissimo bordo del colore più scuro per dare volume e corposità alla bocca che, nel nostro modello, appare semiaperta. Infine si stende su tutta la superficie delle labbra una vernice lucida, che riproduce il naturale effetto umido del rossetto. Gli occhi si dipingono utilizzando un pennello molto fine o un rapido ( pennarello a china per il disegno tecnico).



- Il colore steso a pennelo asciutto si applica anche sulla parte terminale, in pizzo, delle calze



- Anche i guanti si rifiniscono a pennello asciutto per evidenziarne le pieghe



- Con il bianco steso a pennello si colora tutta la giarrettiera

Come ultimo tocco si stende con molta leggerezza un pizzico di polvere rossa sulle guance e sulla parte inferiore degli occhi per simulare il “fard” (cosmetico in polvere o pasta usato per dare colorito alle guance). Il modello è cosi terminato e non resta che trovare una bella mensola o una scrivania dove tutti possano ammirare la “bambola”.

Qualora nel tentativo di cimentarvi in una realizzazione di questo tipo, soprattutto da pare dei meno esperti, il lavoro non vi soddisfi, è possibile eliminare in poco tempo il colore steso. Infatti il modello Sarah è composto di una resina resistente all’acetone; quindi, immergendo il modello in una bacinella di vetro o farro (non plastica) dove avete versato l’acetone, è possibile con l’aiuto di un pennello, rimuovere tutto il colore.

Ricordatevi pero di eseguire queste operazioni con le dovute precauzioni (operate in un ambiente areato e indossate sempre guanti e mascherina), lasciando il modello a bagno solo per pochi minuti, dopo di che dovrete asciugarlo con un panno e sarete pronti per ripetere dall’inizio tutto il procedimento di pittura.



- a sinistra: Per colorare le palpebre della ragazza, si sbriciola finemente un gesso colorato e si cattura la polvere con un pennello..
- a destra: …quini si applica con attenzione il colore sopra gli occhi



- I capelli si dipingono in nero, applicato a pennello



- Il risultato finale ottenuto dal viso è molto realistico, grazie anche alle dimensioni generose del figurino in scala 1/6. Si noti, ad esempio, l’effetto lucido ricreato sulle labbra.



- Infine Sarah puo’ essere esibita come elegante e “Svestito” soprammobile



     



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