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TUTORIAL > Tutto Modellismo (Tecn. di base)
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tutto modellismo
Tecniche di base

Realizzazione di un edificio
Si tratta di un facile metodo per l’esecuzione di un edificio in rovina, che può essere anche valido per la costruzione di un edificio integro.

Il sistema descritto consente, da una parte di ridurre i costi, e dall’altra di dare forma concreta alla nostra immaginazione e creatività nella realizzazione di diorami originali ed irripetibili.

La regola base consiste nel realizzare i diversi pezzi dell’edificio versando del gesso in vaschette di plastica (precedentemente assemblata), che quindi servono da matrici.
Per Elaborare le varie matrici abbiamo utilizzato una lamina di plasticare dello spessore di 1 mm, facilmente reperibile nei negozi specializzati.

Non citiamo delle misure precise, dal momento che per le abitazioni non esistono dimensioni standard anche se queste, però dovranno essere in proporzione agli edifici che si desidera realizzare ed alla loro condizione (di maggiore o minore rovina).
Per chi non ha esperienza in questo campo, suggeriamo di preparare innanzi tutto un modellino premilitare in cartoncino, che permetta di “ritoccare”, le misure e valutare meglio l’estetica. Inoltre questo cartoncino può servire da dima per il foglio plasticard.

I disegni in prospettiva (fig. 1 e fig. 2) rappresentano la vista dall’esterno e dall’interno dell’ufficio, con i vari pezzi numerati che lo compongono.

Per tutti questi pezzi abbiamo disegnato la vista in pianta (posizionata immediatamente sotto il numero) dell’elemento finito in gesso, mentre a fianco e sotto abbiamo rappresentato la pianta e prospettiva della vaschetta di plasticard da utilizzare per le colate di gesso.

Pezzo n°1 - Per il primo pezzo mostriamo, oltre al disegno dell’elemento, come realizzare le vaschette in plasticard. Ognuno di queste vaschette dovrà avere delle pareti (B), l’altezza delle quali (Z) determinerà lo spessore da ottenere.

Nel caso del pezzo n°1, una pasticca di plasticard (X) rappresenta l’imbocco di un condotto di scolo.

Pezzi n° 2,3,4 e 5 – devono essere realizzati con la stessa procedura utilizzata per il pezzo n°1. Nel caso dei pezzi n°4 e 5 (rotti), dovremo dare alla vaschetta in plasticare una forma che si avvicini il più’ possibile a quella definitiva.

Pezzo n°6 – costruiremo una casettina (y) (apertura per la porta), che incolleremo alla vaschetta già pronta.

Pezzo n°7 – applicheremo il pezzo 0 con del nastro adesivo al resto del complesso utilizzeremo questa matrice due volte, poiché avremo bisogno di due pezzi di questo tipo.

Pezzo n°8 – per realizzare questi due pezzi utilizzeremo un basamento di plasticard (S) sul quale ne disporremo uno ulteriore (W) da completare con una cassaforma divisa in due parti (una parte incollata ai pezzi S e W e l’altra applicata con plastilina e nastro adesivo). Una volta ottenuto il pezzo in gesso lo taglieremo a metà incidendolo varie volte con una punta metallica affidabilità, ed ultimando l’operazione dividendo le due parti con un colpetto secco: otterremo cosi i due pezzi necessari.

Pezzi n°9 e 10 – daremo alla vaschetta in plasticard una forma che si avvicini il più possibile a quella finale che i pezzi assumeranno, una volta sagomati, come a sembrare rotti. Costruiremo quindi le “casettine” (Q) – aperture per porte e finestre – che incolleremo alla vaschetta stessa. Ai pezzi R incolleremo, con l’araldite rapida, un pezzo di tela smeriglio di grana media (per simulare l’intonaco), che verrà in seguito ritagliato con un taglierino seguendo la sagoma delle parti R sulla quali è stato incollato.

I pezzi T – scrostature dell’intonato – sono ricavati da un coperchio di plastica del detersivo per lavatrice: li incolleremo con l’Araldite rapida alla tela smeriglio, e con dello stucco Body Putty faremo un cordone lungo l’intero contro (fig. 3).

Pezzi n° 1,2,3,6, e 8 – dal momento che si tratta di pezzi relativamente grandi e sottili, una volta versato il gesso ed eliminato il sovrappiù’ con una spatola o in plastica, attenderemo 24 ore prima di estrarli dalla matrice (Vaschetta in plasticard). Se qualcuno dei pezzi si rompe, si può incollare con del cianoacrilato dopo che si sarà seccato perfettamente. Nei lavori con il gesso, è importante che il materiale utilizzato si della migliore qualità e della maggiore durezza possibile.

Una volta ottenuti tutti i pezzi in gesso ed una volta che questi siano ben secchi, disegneremo con una matita con mina morbida le piastrelle, i rivestimenti dei muri, il selciato delle strade, le opere a vista, ecc. Successivamente, ripasseremo con un punteruolo e con molta cura ciò che abbiamo preventivamente disegnato. nelle zone che richiedono un’incisione più profonda, si potrà accentuare la scalfittura con un utensile a lama come quello rappresentato nella fig. 4.

Per ottenere i buchi, i fori le scrostature e le rotture dei muri e tramezzi, utilizzeremo taglierini, sgorbie o scalpelli, scelti secondo le diverse esigenze del lavoro. Fate attenzione perché queste operazioni devono essere effettuate prima del montaggio finale.

Per ottenere calcinacci, pezzi di muri e tramezzi prepareremo delle “casettine” tipo quelle utilizzate in precedenza per i pezzi n°3 o n°7, di varie misure e diversi spessori. Una volta ottenuto le piastrelle esse potranno essere incise e distrutte a piacere dal momento che, riguarda alle rovine, non esiste nulla di codificato.


MONTAGGIO. Incolleremo in pezzo n°1 (selciato) ad una base di truciolato delle stesse dimensioni, utilizzando della colla vinilica.
Passeremo quindi ad incollare con colla vinilica il pezzo n°3 (pavimento) al n°2 (marciapiede), che verrà poi a sua volta incollato al pezzo n°1.

Procediamo quindi al montaggio della struttura; prima pero’ di incollare con colla vinilica ai pezzi n°9 (facciata anteriore) e n°10 (facciata laterale) al pezzo n°2, smusseremo con un taglierino e della tela smeriglio i lati indicati, inumidendoli prima con acqua (fig.5) . Proseguiamo successivamente incollando con colla vinilica il pezzo n°6 (parete interna) ai pezzi n°3 e n°9 e il pezzo n°4 (pavimento rotto) ai pezzi n°6,9 e 10. Incolliamo quindi con cianoacrilato il pezzo n°5 (pavimento rotto) ai pezzi n°9 e 10; incolliamo infine i due pezzi n°7 (ripiano balcone) e due pezzi n°8 (davanzale) sul pezzo n°9.

Per tappare le giunture tra i pezzi, oppure per richiudere le scrostature o i buchi non desiderati, usiamo dello stucco ad acqua.


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