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SS-1 Scud B / MAZ-543-LTM

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Tutto modellismo
ANNI 90


SS-1 Scud B / MAZ-543-LTM
Il sistema R-17 (SS-1c) Scud B è una versione molto migliorata del vecchio R-11 (SS-1b), il quale presentava dei problemi ed era poco preciso Era infatti più piccolo, di progetto semplice e soprattutto era pesante,cosa che determinava il suo corto raggio d'azione.



STORIA
La nuova versione chiamata 8K14 fu dotata di un nuovo sistema di iniezione del cherosene e acido nitrico e di un gruppo giroscopico associato ad un pilotaggio inerziale, che migliorarono notevolmente la sua precisione. Un'altra innovazione riguardò la testata del missile, che si separava dal corpo nell'ultima parte della traiettoria, evitando in questo modo l'aggravio aerodinamico creato dai grandi serbatoi. Il diametro continuò ad essere di 0,8 m, ma la lunghezza fu aumentata fino ad arrivare a 11,6 m.

Dal momento che fu aumentata la capacità del serbatoio di combustibile, la portata massima crebbe fino a 300 km, mentre la portata minima rimase 50 km. Il limite di deviazione e di curvatura sul bersaglio varia da 180 m a 610 m nella sua lunghezza e da 100 m a 350 m nella sua larghezza. Il tempo di volo oscilla tra i 165 ed i 313 sec. Il peso del missile è di 1076 kg, che aumentano fino a 6.862 kg (ai quali devono essere aggiunti 968 kg della testata di combattimento) con il combustibile.

La testata può essere di vari tipi: la 269A a carica nucleare può variare dai 5 kt agli 80 kt di potenza. E anche disponibile una testata chimica con 555 kg di agente chimico VX e provvisto di una spoletta di prossimità, che disperde nell’atmosfera tale agente prima dell’impatto.
Per la versione destinata all’esportazione fu sviluppata la testa 8F44 di esplosivo convenzionale. Inizialmente l’R-17 fu usato nel trasporto cingolato basato sull’IS-2, ma questa

versione ebbe brevissima vita. L'R-17 fu infatti subito dopo installato su un nuovo veicolo che rappresentava una modificazione del pesante camion MAZ-543 8x8 ed offriva una maggiore affidabilità e dei bassi costi operativi. Questo nuovo veicolo fu denominato 9P-117M o MAZ-543-LTM "Uragano". Costruito dalla fabbrica di automobili di Minsk, ha un motore diesel D-12A-525a 12 cilindri e 525 HP di potenza, pesa 30.600 kg senza missile e la sua velocità massima è di 45 km/h Del veicolo in questione esistono quattro versioni.

La più vecchia aveva un complicato sistema di attuatori sulla parte alta. dell'elevatore del missile che nella seconda serie fu eliminato. Nella terza serie, il numero di finestrelle della cabina centrale passò da tre a una e nell'ultima versione la seconda sezione, quella della ventilazione
del motore, presentò una forma diversa. Oltre alla versione destinata all'esportazione (la R-17E), gli sviluppi successivi del missile includono lo Scud C, con un maggiore raggio d'azione ma di minore precisione, e lo Scud D (SS-1E), elaborato per portare cariche di submunizioni. Pare che quest'ultima versione fosse di grande precisione. Fu impiegata per la prima volta negli anni ottanta.

Le notizie riguardanti l'uso delle testate chimiche da parte dell'esercito russo sono state ingigantite notevolmente, a causa della grande quantità di fotografie e reportage che mostravano gli equipaggi delle unità mentre indossavano tute protettive NBQ. In realtà, queste erano usate solamente per proteggerli dalla tossicità del combustibile del missile.


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SCUD ESPORTATI
Oltre all'URSS, il primo paese a possedere I'R-17 flu la Polonia, alla quale seguirono la Cecoslovacchia e la Germania Orientale. L'esemplare destinato all'esportazione ha un sistema di pilotaggio meno preciso. Nel 1973 l'Egitto ricevette una brigata di Scud (18 veicoli) che anni più tardi, dopo la ritirata sovietica dal paese, furono trasferiti alla Siria o alla Corea del Nord. La Libia ne possiede quattro brigate mentre I'Iraq due.

La prima volta che lo Scud fu usato in combattimento fu il 23 ottobre 1973 nelle ultime ore della guerra del Kippur: tre missili furono lanciati contro truppe israeliane senza risultati spettacolari
Il conflitto nel quale lo Scud è stato maggiormente utilizzato è la guerra Iran/Iraq. Durante il 1982 I'Tran cominciò ad usare i suoi missili contro obbiettivi civili e, come risposta, I'Iran ricevette lanciamissili

dalla Libia che impiegò per bombardare città irachene. In questo modo entrambi i Paesi si impegnarono in una lotta sanguinosa, che aveva come scopo principale quello di distruggere con i loro Scud le città avversarie. L'Iran poteva attaccare Bagdad con i suoi missili senza nessun problema, grazie alla vicinanza della capitale irachena al fronte della battaglia; la capitale iraniana invece, distando 500 km, era al sicuro.
Per questo, l’Iraq richiese all'URSS il missile SS-12 che avrebbe avuto una portata sufficiente, ma che gli fu negato dai russi.

Allora l'Iraq iniziò un suo proprio programma di sviluppo. Con una versione modificata chiamata «Al-Husayn», che era equipaggiato di una testata di soli 135 kg di esplosivo, si aumentò il raggio d'azione del missile. Benché la potenza bellica si fosse ridotta drasticamente essa, sommata all'inerzia del missile, pari a 1,5 Mach nella fase finale della sua traiettoria, era lo stesso altamente letale per le poco solide costruzioni iraniane.

In ogni caso, tale versione modificata non possedeva portata sufficiente per le necessità irachene e nel 1988, con aiuti da parte dei paesi occidentali, fu costruito l'«Al-Abbas». Cannibalizzando uno dei due serbatoi di combustibile di un missile ed aggiungendolo ad un altro missile, se ne poteva ottenere un terzo  ex novo, evidentemente di dimensioni maggiorate e con un raggio d'azione sufficiente ad attaccare Teheran. Con questa soluzione gli iracheni, partendo da tre Scud, potevano ottenere due «Al-Abbas», Dal 1982 fino alla metà del 1988 i due paesi lanciarono un'incredibile quantità di missili: è stata valutata in ben 632


- Lo Scud visto posteriormente. Gli elementi di colore nero che si notano in corrispondenza dello scarico, servono per guidare il missile mediante la delfessione dei gas (foto di Jaromir Stepan)



- Dettaglio generale delle porte delle cabine. Le finestre si aprono a bascula verso l'esterno, perchè le cabine sono molto piccole.

Una volta conclusasi la guerra con l'Iran gli iracheni tornarono ad utilizzare gli Scud nella Guerra del Golfo, contro obbiettivi in Riad, Darhan e Tel Aviv, con pochi risultati militari, ma con un'elevata redditività politica. Benché molti Scud furono intercettati da missili Patriot, le forze degli Stati Uniti trovarono grandi difficoltà nel mettere fuori combattimento tutte le postazioni di lancio dei lanciamissili e, di fatto, non ci riuscirono mai del tutto.

Tutto il sistema completo (lanciamissili con missile, veicoli vari e truppe di appoggio) viene designato 9K72 livello di brigata è distribuito in questo modo: ogni brigata si compone di tre divisioni, con tre batterie per divisione; la batteria è formata da un veicolo lanciamissili più un altro veicolo di riapprovvigionamento di razzi. Gli altri veicoli che ne garantiscono il funzionamento sono: il 9F21 di trasporto, che carica le testate di combattimento, il 9V41, un camion di comando della batteria, un sistema compressore UKS-400V 147 e dei camion di approvvigionamento del combustibile per il missile e il lanciamissili. La gru 8T-210 issa lo Scud sul veicolo lanciamissili.

La divisione o batteria opera da punti strategici prefissati, che normalmente vengono preparati scavando un'enorme trincea di 3 m di profondità, nella quale viene nascosto e mimetizzato il lanciamissili prima che sollevi in posizione il suo missile. Dopo il lancio, il processo di messa in posizione di un altro razzo, con riempimento dei serbatoi di questo, montaggio della testata ed inserimento dei dati, dura circa 90 min.
Disegni schematici delle quattro versioni del Maz-543-LTM


-MAZ-543-LTM prima versione


-MAZ-543-LTM seconda versione


-MAZ-543-LTM terza versione. Notare l'assenza  di finestre nel corpo centrale ad esclusione di quella della porta


-MAZ-543-LTM quarta versione



                




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